|
Affinità, realtà e comunicazione formano un triangolo interdipendente. Osservando con attenzione, è facile scoprire che lindividuo non riesce a comunicare in assenza di realtà e di affinità. Inoltre, non può avere realtà su qualcosa con la quale non può comunicare e per la quale non prova alcuna affinità. In modo simile, non nutre affinità di sorta per qualcosa sulla quale non ha realtà e con la quale non può comunicare. Ancora più strettamente, non sente affinità per quelle cose sulle quali non dispone di realtà e a proposito delle quali non può comunicare; inoltre gli manca realtà sulle cose per le quali non nutre alcuna affinità e a proposito delle quali non può comunicare; infine non può comunicare in merito a cose che per lui non hanno realtà e per le quali non prova affinità.
Un esempio eloquente è la collera. Quando una persona è incollerita con qualcuno, essa non gli comunica ciò che deve dirgli. E ancor più crudamente, il modo più veloce di interrompere la comunicazione con unautomobile consiste nello smettere di provare la benché minima affinità per essa e nel rifiutarsi di avere una qualsiasi realtà in merito ad essa.
|